Visual Artist

About
Biografia artistica
Francesco D’Angelo è nato a Gallarate nel 1994. La sua carriera artistica si è da subito orientata verso l’esplorazione e la sperimentazione di più tecniche: ha studiato architettura e design al liceo artistico, pittura e arti visive in N.A.B.A. ed infine scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. A queste, Francesco D’Angelo ha aggiunto nel 2015 i primi esperimenti di xilografia e stampa tradizionale.
Con una formazione così ampia, Francesco D’Angelo possiede naturalmente un ricchissimo vocabolario visivo. La tecnica non è mai meramente estetica, bensì un lessico malleabile, uno strumento da scegliere ed adattare all’urgenza espressiva dell’opera. Questa capacità di spaziare da uno strumento all’altro lo porta, come prassi, a dedicare ogni medium ad un’indagine specifica, sposando la necessità artistica dell’opera senza forzarne la forma.
La scultura diviene l’espressione dell’esplorazione dello spazio abitativo, del vissuto domestico, e dello spazio come luogo dell’esperienza e del sentire. La pittura si presenta come un’analisi intima, un incontro meditativo con il Sé, nelle sue sfumature anche più crude. La xilografia è un gioco di immagini, un susseguirsi vorticoso di tutto ciò che agisce nell’immaginario dell’artista, che non produce soltanto le immagini ma le assorbe e vive e trasforma, prima di tutto internamente e solo successivamente sulla matrice.
A questa esplorazione dei linguaggi tecnici si affianca una costante sperimentazione materica.
Francesco D’Angelo raramente si accontenta di utilizzare il tipico o il consueto. Deve poter osservare – studiare – superare quello che è il limite possibile. La pittura può essere fatta con il bitume, un liquido viscoso, elastico, plastico e arduo da stendere, la scultura può essere tela e carta da schizzo, donando la tridimensionalità a ciò che è nato per non conoscerne, la xilografia è cromia dalle matrici più eterogenee dal pluriball alla carta vetrata.
La definizione stessa delle tecniche diventa un limes, uno Stige da varcare più e più volte, con l’entusiasmo del percepire il potenziale aldilà dell’uso comune.
Ultimo dei tasselli della ricerca artistica è l’elemento cromatico, che è gioco, interazione di materia e colore. Non si tratta più semplicemente del colore di qualcosa, ma di un colore esperito e vissuto, così come lo spazio è il luogo dove avviene il vissuto. In questo sfumare i confini, Francesco D’Angelo riesce ad esprimere appieno la triplice natura del vissuto umano: l’immaginario, l’interiorità e la spazialità, che possono finalmente incontrarsi nella loro complessità. La sua è una ricerca continua, che mira ed esplorare e sperimentare per rendere appieno tutte le sfaccettature possibili del vissuto personale.


Storico mostre
Personali
CROSSOVER
Galleria Boragno, Busto Arsizio
16 – 25 maggio 2025, prolungata fino al 9 giugno
curatore: Damiano Grassi
Collettive
instabilestabile @ San Rocco, Carnago (2018)
curatori: Rossella Moratto, Luca Scarabelli
Sol LeWitt. Between the lines. @ Fondazione Carriero, Milano (2018)
Curatori: Francesco Stocchi, Rem Koolhaas.
In accumulo o in sospeso ma in equilibrio #2 @ Fondazione Bandera, Busto Arsizio (2017)
Curatrice: Rossella Moratto
INCONTRO#2 @ Fondazione Adolfo Pini, Milano (2016)
Curatore: Adrian Paci
Centro Giovani Stoà @ Centro Stoà, Busto Arsizio (2015)
Palazzo Caccianini @ Palazzo Caccianini, Frisa (2012)










Aggiornato 2025
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